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Referendum popolare abrogativo - 17 aprile 2016

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 febbraio 2016, ha approvato il decreto per l'indizione del referendum popolare relativo alle trivellazioni in mare nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale.
Per raggiungere il quorum necessario, il numero dei votanti doveva superare il 50% degli aventi diritto al voto.
La consultazione si è tenuta domenica 17 aprile 2016 dalle ore 7 alle 23.


Cosa veniva chiesto agli elettori

Nel quesito referendario si chiedeva: "Volete che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del D.Lgs. 152/2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?".

Il referendum si riferiva alle attività di estrazione nelle acque territoriali italiane entro le 12 miglia dalla costa, anche in presenza di giacimenti ancora attivi di gas o petrolio. Non riguardava invece le trivellazioni su terraferma e quelle in mare oltre le 12 miglia dalla costa.


Se vinceva il sì,
le attività di estrazione oggetto del referendum saranno fermate allo scadere delle concessioni (anche in presenza di giacimenti di gas o petrolio ancora attivi).

Se vinceva il no,
allo scadere delle concessioni le compagnie petrolifere che gestiscono le estrazioni oggetto del referendum potranno chiedere un prolungamento dell'attività delle piattaforme attive.

Facsimile scheda elettorale con il testo integrale del quesito

Informazioni sul referendum del 17 aprile 2016, dal sito del Ministero dell'Interno

Risultati


Informazioni generali sul voto

Operazioni elettorali

Consultazioni referendarie precedenti


Ultimo aggiornamento: 18.04.2016

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